XXI Esposizione Internazionale di Pittori su porcellana

NORBA “ La Asociaciòn Argentina de Pintores de Porcelana” in occasione del suo 39 anniversario, settembre 1979 – settembre 2018, ha realizzato la XXI esposizione internazionale di oggetti di porcellana, dipinti a mano; nel Circolo Italiano, in via Libertad 1264, dal 6 all’8 settembre.

Una vera e autentica sorpresa, infatti NORBA ha usato tutto lo spazio espositivo disponibile e il successo di pubblico è stato enorme. La signora Cecilia Zaietz, presidente di NORBA ha spiegato che c’erano ottantatré espositori, provenienti da tutta l’Argentina e dai paesi limitrofi. Gli stand erano, infatti, molti e le opere d’arte in esposizione incredibilmente belle. Alcune erano costituite da vasi decorati di diverse dimensioni, piatti da parete o da tavolo, molte erano quadri descrittivi, altre esprimevano sentimenti o pensieri filosofici. E’ il caso dei quadri di Marina Fiamingo, ispirata dal tema della Rinascita. In uno dei suoi dipinti c’è scritto:

“Cuando sentimos que cada dìa es un nuevo comienzo, una nueva oportunidad para aprender, florecer, amar, disfrutar y ser feliz, la dicha nos envuelve porque renacemos con cada oportunidad…

Vivir el presente, hacernos concientes de cada momento hace que disfrutemos plenamente las pequenas grndes cosas que nos seceden. Podemos ser protagonistas de nuestrss vidas o un simple observador.

Marina Fiamingo”

Le sue opere, oltre a colpire per la loro bellezza, sono emozionanti. Durante la manifestazioni sono stati consegnati dei premi, il 1° Premio della categoria Profesionales a Silvana Nigro, venuta da Bariloche, il 1° Premio della categoria Avanzada a Analia Grigoriew e a Marina Fiamingo il 2°Premio categoria Profesionales e il premio Gran Salòn, dato dal pubblico, cioè Marino è stata la più votata dai visitatori.

L’esposizione è stata una riprova della straordinaria capacità di convocazione che ha l’arte e la sua capacità di trasmettere messaggi ed emozionare.

Un amico mi diceva. “ se vuoi sapere se ti trovi di fronte ad un’opera d’arte, devi chiederti se emoziona” e sì, molti degli oggetti in esposizione avevano questo potere.

Edda Cinarelli

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