Richieste di asilo nell’UE: Italia quarta

Nel 2019, l’Unione europea a 27 ha concesso lo status di rifugiato a 295.800 richiedenti asilo, con un calo del 6% rispetto al 2018, quando furono accolte 316.200 richieste. Nello stesso anno, l’UE ha ricevuto 21.200 rifugiati reinsediati. Questi i dati diffusi oggi da Eurostat, l’ufficio statistico dell’Unione europea.

Il totale dei richiedenti asilo che ha ottenuto protezione nell’UE l’anno scorso comprende anche 141.100 borse di studio per status di rifugiato (48% del totale), 82.100 borse di protezione sussidiaria (28%) e 72.700 borse di protezione umanitaria (25%).

In cima alla triste classifica dei richiedenti asilo ancora i siriani (78.600, 27% del totale di persone a cui è stato concesso lo status di protezione nell’UE), seguito da afgani (40.000, 14%) e venezuelani (37.500, 13%).

Il numero dei richiedenti asilo venezuelani, nel 2019, è aumentato di quasi 40 volte rispetto al 2018, quando nemmeno 1.000 venezuelani ottennero protezione nell’UE.

Tra i siriani che hanno ottenuto lo status di rifugiato, il 71% è stato registrato in Germania (56.100). Anche per gli afgani la quota più alta – pari al 41% – è stata registrata in Germania (16.200). Quasi tutte le concessioni di stato di protezione ai venezuelani sono state invece registrate in Spagna (35300), pari al 94% del totale dell’UE.

Il 39% delle domande di protezione sono state accettate in Germania: 116.200 gli status di rifugiato riconosciuti; al secondo posto la Francia (42.100 domande, 14%), al terzo la Spagna (38.500, 13%) e al quarto l’Italia, con 31.000 domande accettate, pari al 10% del totale.

Insieme, questi quattro Stati membri sommano oltre i tre quarti di tutte le decisioni positive emesse nell’UE.
Nel 2019, in totale, sono state presentate 540.800 prime istanze di richiesta di asilo e 293.200 ricorsi.

Le decisioni prese in primo grado hanno permesso a 206.000 persone di ottenere lo status di protezione, mentre altri 89.800 richiedenti asilo hanno ricevuto lo status in appello. La percentuale di decisioni positive in prima istanza è stata del 38%; per l’appello il 31%%.

I risultati delle decisioni sulle domande di asilo in prima istanza, e quindi il tasso di riconoscimento, variano di cittadinanza in cittadinanza: ottengono lo status praticamente tutti i richiedenti del Venezuela (96%) e quasi nessuna dalla Georgia (4%); sì alla prima richiesta all’85% dei siriani e all’81% degli eritrei.

La maggior parte dei richiedenti asilo, come detto, proviene da Siria, Afghanistan e Venezuela. Seguono Iraq (7%), Turchia (3%), Eritrea (3%), Nigeria (3%), Iran (3%), Somalia (3%), Pakistan (2%), altre nazionalità (22%).

In Italia, in particolare, al primo posto per il riconoscimento di rifugiato ci sono i nigeriani (5870, pari al 19% del totale delle domande accettate), seguiti da pakistani (3455, 11%) e bengalesi (2230, 7%). (aise) 

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