Premiate Vera Jarach Vigevani e Lita Boitano

Il presidente argentino Alberto Fernández, insieme alla sua vicepresidente, hanno consegnato a Buenos Aires, in occasione della Giornata internazionale dei diritti umani, i premi ‘Azucena Villaflor’ a personalità che hanno tenuto testa con coraggio all’ultima dittatura (1976-1983), fra cui le ‘Madri’ di Plaza de Mayo italiane Vera Jarach Vigevani e ‘Lita’ Boitano.

Nella cerimonia, avvenuta nella emblematica Scuola di meccanica della Marina (Esma), da cui partivano i ‘voli della morte’ attraverso cui si gettavano in mare e nel Rio de la Plata gli oppositori, il capo dello Stato ha sottolineato che “una autentica riconciliazione fra gli argentini passa attraverso il ricordo dell’accaduto e una richiesta di giustizia”.

Ricordando questo riconoscimento l’ospite della Casa Rosada ha ribadito che noi “vogliamo un Paese che non dimentichi, che cerchi la giustizia, e che cerchi la verità”.

Per questo, ha concluso, “oggi siamo qui per consegnare il riconoscimento in particolare a queste donne coraggiose che hanno dovuto affrontare la tragedia di perdere i loro figli, ma che non per questo hanno smesso di lottare”.

Uno dei premi è stato assegnato ‘post mortem’ a Víctor Basterra, un fotografo che, da detenuto nella Esma, riuscì a far uscire dal centro di tortura numerosi documenti fotografici dei militari responsabili delle torture.

Fra i premiati di quest’anno c’erano anche la ‘Madre’ di Plaza de Mayo, Vera Jarach, milanese di 92 anni, la cui unica figlia Franca, fu sequestrata il 25 giugno 1976; e Angela ‘Lita’ Boitano, presidentessa dell’Associazione dei detenuti ‘desaparecidos’, che durante la dittatura perse entrambi i figli, Michelangelo e Adriana.

Maurizio Salvi