Nuove forme di associazionismo: Seratana, italianiabuenosaires.com.ar; Incontro Italiano a Buenos Aires, BienvenIta

Dopo una pausa di circa una sessantina d’anni, negli ultimi tempi ci siamo resi conto che a Buenos Aires è normale camminare per la strada e sentir parlare fluidamente in italiano. Ci siamo accorti allora che siamo di fronte a nuovi immigrati italiani. In generale hanno lasciato l’Italia per effetto della crisi e per la mancanza di lavoro, ma ce ne sono anche molti che l’hanno fatto alla ricerca di nuove esperienze o… per amore. Questi giovani arrivano in aereo, sanno usare benissimo il computer, l’internet, ed hanno un alto livello di preparazione, laurea e spesso molti master alle spalle. Frutto di un altro momento storico, non s’identificano nelle associazioni italiane tradizionali e ne formano di nuove, in generale digitali o virtuali. Ci sono così tra i più attivi e conosciuti il gruppo Google Seratana, le associazioni facebook: italianiabuenosaires; ITALIANI A BUENOS AIRES, il Laboratorio di Idee Italia Argentina (LIA), Incontro Italiano in Buenos Aires. Tutti raggruppamenti di mutuo aiuto e supporto.

Seratana è stata fondata da Elisabetta Riva e da Valentina Marzili, riunisce esclusivamente donne, nate in Italia, che si aiutano anche in questioni quotidiane come la ricerca di un buon medico, un’impiegata domestica, un idraulico e via discorrendo. S’incontrano per assistere a spettacoli culturali, sociali o per condividere insieme grati momenti. Un membro molto operoso del gruppo è Francesca Capelli, che con Elisabetta Riva eValentina Marzili costituisce un punto di riferimento importanti nell’ambito della professione che esercita. Elisabetta Riva è la direttrice culturale del Teatro Coliseo e brilla per l’eccellente programmazione teatrale che organizza.

Un altro raggruppamento molto attivo è italianiabuenosaires.com.ar gestito da Fabio Borroni e Paolo Bonanno Cinarelli. In contrapposizione a Seratana questo gruppo riunisce soprattutto uomini, anche loro plurilaureati, o laureati con vari post lauream. Ci sono alcune donne, mogli o fidanzate dei vari integranti, altre single, quasi tutte appartenenti anche a Seratana. Il numero dei membri supera i dodicimila, sparsi in tutta l’Argentina, ma quelli che s’incontrano con una certa frequenza sono un centinaio.

Stanno insieme per il desiderio di aiutarsi, l’amore alla cultura italiana e soprattutto alla cucina italiana. Infatti s’incontrano spesso, a rotazione, nelle case degli iscritti al gruppo per condividere un pranzo o una cena assaporando sempre un buon vino, caffè italiano, sambuca e grappa. Ed è sorprendente costatare come la cucina sia una ragione di aggregamento molto forte, appassionante, e l’arte di cucinare stia diventando sempre più maschile.

Preparano prelibatezze tipiche delle varie regioni italiane, dalle polente più tradizionali possibili, al cinghiale, alla lepre, agli ortaggi cucinati in modo raffinato, alle varie paste. A volte preferiscono riunirsi nei ristoranti e allora scelgono quelli italiani, dove si sentono come in casa. Un altro gruppo, nato in facebook, molto dinamico, che promuove riunioni settimanali sempre in ristoranti o bar vari è Incontro italiano in Buenos Aires con Anahi Diaz Incarnato, i fratelli Borroni e tante altre persone, gli iscritti sono circa 500.

Non ci sono parole poi per descrivere l’attività promossa da Andrea Pedemonte, ideatore di BienvenIta, un’equipe nata proprio per dare indicazioni ai nuovi arrivati su come orientarsi in Argentina. Andrea promuove lo sport e riunisce i giovani intorno all’attività fisica. Pedemonte e Bonanno collaborano tra loro per aiutare i nuovi migranti.

Nella foto: alcuni integranti del gruppo Italiani a Buenos Aires nella pizzeria San Paolo.

Edda Cinarelli