“Nel 2016 gli italiani all’estero hanno trasferito in Italia 7,2 miliardi di euro”

È quanto dichiara in una nota Mario Caruso, presidente di Italia Civile Popolare, eletto nella circoscrizione estero e membro alla Camera del gruppo Des-Cd, a proposito dei dati contenuti nella relazione annuale 2016 della Banca d’Italia e pubblicati da Corriere.it in un articolo a firma di Federico Fubini, che continua: “I dati sulle rimesse degli italiani all’estero smentiscono ancora una volta le voci che vorrebbero sminuire il valore dei connazionali nel mondo. La loro presenza nei cinque continenti, invece, non solo rappresenta una simbolica ricchezza culturale ma si trasforma in un vero e proprio arricchimento per il nostro paese, che ne trae giovamento tanto da arrivare a registrare mezzo punto di Pil proprio grazie ai flussi di denaro che gli italiani rinviano verso la madrepatria”.

“Il rapporto di Bankitalia parla chiaro anche a chi non vuole sentire”, prosegue Caruso. “Nel 2016 gli italiani all’estero hanno trasferito in Italia 7,2 miliardi di euro, poco meno di mezzo punto del Prodotto interno lordo, una cifra alla quale si sommano sia i capitali che gli italiani nel mondo spendono durante le loro frequenti visite in Italia, sia la positiva ricaduta economica data dalla promozione del made in Italy. Sono i nostri connazionali, infatti, i primi ambasciatori dello stile italiano in tutti i settori, è grazie a loro se il mondo ha conosciuto il design, la moda, la cucina e tutte le altre eccellenze che ci rendono unici”.

Ai dati economici seguono subito gli apprezzamenti politici e aggiunge che “questa ricchezza di ritorno deve farci riflettere su quanto siano pretestuosi gli attacchi di chi mette in discussione il peso elettorale dei nostri connazionali. Si tratta di polemiche prive di fondamento e per di più ingrate, conclude il deputato, visto il valore aggiunto che le rimesse rappresentano per la nostra economia. A chi afferma che chi vive all’estero non dovrebbe votare rispondiamo con i numeri. Chi risiede al di fuori dei confini nazionali non solo paga le tasse in Italia ma contribuisce in positivo alla crescita del paese”.