Le missioni “reducciones” gesuitiche e i gesuiti italiani

Reducciones viene dallo spagnolo reducir usato in questo caso nel senso di convincere.

I gesuiti hanno costruito un’intensa rete di reducciones, specie di villaggi protetti da mura solide e imponenti, dove insegnavano alle popolazioni locali a edificare case con pietre, mattoni, materiali resistenti al tempo, artigianato, i mestieri, a leggere e a scrivere, a suonare, a fare la guerra in modo organizzato, soprattutto per difendersi dai trafficanti di persone “schiavisti”, (vedi Misiòn) a coltivare la terra. Le reducciones erano villaggi autosufficienti, autentiche meraviglie dell’ingegneria che perdurano fino ad ora e sono state dichiarate Patrimonio dell’umanità dall’UNESCO. I  gesuiti siccome non parlavano la lingua dei nativi, e poichè i guaraní avevano un’idea della religione abbastanza simile alla nostra, capirono che potevano comunicare con la musica, e meravigliarli con le cerimonie religiose arricchite dalla musica. Tra i gesuiti che hanno collaborato a costruire alcune reducciones c’è Primoli, tra quelli che vi hanno lavorato per insegnare alle popolazioni originarie la musica c’è Zipoli, eccellente musicista.