La copertina di Famiglia Cristiana: Vade retro Salvini

La copertina dell’ultimo numero di Famiglia Cristina, 26 luglio, ha sorpreso un po’ tutti, ci ha addirittura sbigottiti. C’è una mano alzata verso la testa di Salvini con scritto: Vade retro Salvini dalla celebre frase del Vangelo: vade retro Satana. Dal punto di vista della comunicazione Famiglia Cristiana ha fatto gol, nel fondo trattandosi di una rivista il messaggio deve essere concreto e diretto. Dal punto di vista sociale il successo è però meno scontato, senza contare che l’opinione pubblica non ne può più dell’intromissione della Chiesa e del Papa nella politica e soprattutto, non ne può più di tanti stranieri dalla cultura diversa dalla sua.

Il tema dei migranti è quello che preoccupa maggiormente gli italiani. Sempre ai primi posti delle cronache: omicidi, furti, rapine, raramente è superato da altri.  Come se la mancanza di lavoro, la corruzione dei governi anteriori non esistessero.

Il fenomeno è di lunga data, ma prima ce n’erano di meno, molti di loro consideravano l’Italia come un paese di passaggio per dirigersi poi nei paesi del Nord Europa e il fenomeno era più gestibile. Negli ultimi anni per un patto fatto dal governo Renzi con Frontex i migranti non erano più di passaggio e restavano in Italia, rifiutati dagli altri paesi europei che non li lasciavano entrare nel loro territorio. Il 26 maggio scorso si è arrivati a  809, il  28 a 1215, secondo dati forniti da UNHCR. Sono numeri da capogiro, una situazione molto difficile da risolvere per un paese impreparato a affrontare il fenomeno. Così i migranti più fortunati trovano lavoro, molti lavorano nei campi sfruttati dai caporali, altri fanno i venditori ambulanti, la maggior parte deve accontentarsi di vivere di espedienti o assoldati dalle mafie locali. Sono persone che arrivano in fuga dai loro paesi e che trovano in Italia una situazione molto difficile. Il problema è politico ma evidentemente i nostri politici, tra i più pagati d’Europa, dimostrano la loro impreparazione. L’attuale ministro degli Interni, Matteo Salvini, ex segretario della Lega Nord, cavalca lo scontento popolare e con proclami acquista popolarità e consenso unendo gli italiani contro il nemico comune: i migranti. Simbolo della situazione di intolleranza e di mancanza di rispetto per la vita umana creatasi è l’episodio della nave Aquarius, con circa 400 migranti, cui era stato proibito di ormeggiare in un porto italiano, costretta a stare al largo fino a quando non le hanno permesso di attraccare in un porto spagnolo. Questo nel mese di giugno scorso.

La rivista ha ragione ma forse è un p0’ esagerato paragonare Salvini a Satana, soprattutto è sbagliato aizzare allo scontro invece di ricorrere al dialogo e alla politica, arti in cui la Chiesa dovrebbe essere maestra, visto che è riuscita a sopravvivere a 2000 anni di storia.

Edda Cinarelli