La chiesa più antica di Buenos Aires

Nel 1718 Bianchi e Primoli, appena sbarcati a Buenos Aires, trovarono immediatamente lavoro con la realizzazione della loro prima chiesa sul suolo americano: quella di Sant’Ignazio, il tempio più antico della città di Buenos Aires, che si trova nella Manzana de las Luces, comprata dai gesuiti nel 1661.

La chiesa a cui lavorarono, era già stata iniziata 6 anni prima dal confratello Juan Kraus, che morì due anni dopo l’inizio dei lavori.

Padre Sepp, un altro gesuita, parlando dei lavori nella chiesa diceva: “Los arquitectos son jesuitas y los operarios nuestros que fueron mandados de las reducciones para Buenos Aires” Tra loro c’erano indigeni ai quali i gesuiti avevano insegnato ad essere degli eccellenti artigiani.

Il progetto italiano ristrutturò e modificò molte parti della precedente chiesa, risparmiando soltanto uno dei vecchi campanili che ancora oggi si possono vedere sulla facciata della chiesa.

La chiesa fu consacrata nel 1733, anche se i due architetti non portarono a termine i lavori, perché alla fine della seconda decade del ´700 si spostarono nella città di Còrdoba e nei territori delle missioni.

Fino a quella data però sia Bianchi che Primoli rimasero a Buenos Aires, lavorando, oltre che alla chiesa di San Ignazio, anche in altre chiese come quella del Pilar, nel rione de la Recoleta, dei frati mercedari e di San Francesco. Sul finire del loro periodo bonaerense è da collocarsi anche la realizzazione della facciata della prima cattedrale metropolitana (1725-1727) e del Cabildo della città.