Italiani in Argentina oggi

Dopo essere stata per circa cent’anni un paese d’immigrazione, l’Argentina è diventata negli ultimi anni un paese d’emigrazione. Una situazione che si accentua giorno dopo giorno. Nel 2019, secondo un Rapporto dell’ONU, contava 1,013,414 emigrati partiti alla ricerca di stabilità economica e opportunità di lavoro. Erano passati tre anni da quando il Dossier Statistico sull’Immigrazione 2017 di Idos e Confronti affermava che “L’Argentina si conferma il primo paese scelto dagli italiani fuori dell’Europa”.

Secondo lo stesso Dossier inoltre più di centomila italiani emigravano ogni anno a metà degli anni ‘10 e per i tre quarti di loro la meta preferita era una destinazione europea, ma per gli altri l’Argentina restava sempre prima del Brasile, Canada, Stati Uniti, confermandosi come il destino preferito oltreoceano.

In assenza di dati ufficiali le cifre riportate suggerivano che diverse migliaia di giovani italiani fossero arrivati a Buenos Aires a causa della crisi del 2008. Invece i dati pubblicati dalla Dirección Nacional de Migraciones evidenziano che tra il 2011 e il 2015 erano state presentate 1,841 richieste di soggiorno da parte di cittadini italiani, ovvero solo lo 0,28% di un totale 646.524 pratiche che coinvolgevano immigranti dalle più variate nazionalità, cominciando da 255.826 cittadini paraguaiani ormai divenuti la prima minoranza di stranieri con quasi il 40% delle residenze richieste nello stesso periodo.

Di questi connazionali alcuni sono già rientrati dopo essersi scontrati con una realtà molto difficile, altri con qualifiche speciali sono rimasti perché si sono trovati al posto giusto nel momento giusto. Questi ultimi cercano di riunirsi e di stare insieme ma a differenza delle generazioni anteriori, che cercavano una vicinanza fisica, e si riunivano per affinità di idee: l’Unione e Benevolenza, 1858; La Nazionale Italiana, 1861; o di lavoro: l’Unione Operai Italiani, 1874; la Camera italiana di Commercio, 1884; quelli del secondo dopoguerra in associazioni di tipo etnico, gli attuali scelgono i sistemi virtuali, i social network o i mezzi elettronici. Abbiamo allora Italiani a Buenos Aires, che ha un sito ed è presente sulle principali reti sociali o il gruppo google Seratanas, quest’ultimo formato da sole donne, tutte nate in Italia, nella maggioranza nel Nord.

In generale i nuovi migranti si interessano di politica locale ed italiana. Però anche se alcuni di loro sono molto conosciuti si tratta di gruppi di alcune centinaia di persone perché la tendenza ad andarsene continua. Oggigiorno si calcola che almeno cento argentini al giorno, tra loro anche italo argentini, lascino l’Argentina per ricominciare la loro vita in un altro posto. In questa situazione con un’emorragia tanto grande di abitanti, è molto difficile calcolare veramente quanti siano gli italiani in Argentina.

Si sa che sono oltre un milione gli iscritti all’AIRE e che sono moltissime le richieste di riconoscimento della cittadinanza italiana, ma è risaputo che nella maggior parte dei casi, questa riscoperta delle origini si deve al desiderio di molte persone di partire dall’Argentina e di ricominciare la propria vita in un altro paese. Preferibilmente la Spagna, poi gli USA e infine l’Italia.

Edda Cinarelli