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December 2020 - page 3

Fabio Porta spiega il Recovery Fund e il MES

Su una sollecitazione del Avv. Tullio Zembo il Dott. Fabio Porta spiega il Recovery Fund e il MES.

Settimana decisiva per le sorti del governo: oggi, lunedì, il Consiglio dei Ministri sul “Recovery Fund”; mercoledì il voto al Senato sul “MES”; giovedi e venerdi il Consiglio europeo (riunione dei capi di governo dell’Unione Europea).

Ma cosa sono esattamente “MES” e “Recovery Fund” e perché tante fibrillazioni su questi temi, al punto da ipotizzare una possibile crisi di governo ?

Il “Recovery Fund” é il piano della UE per contrastare gli effetti del Covid sull’economia europea, attraverso investimenti in settori strategici come innovazione, ecologia, formazione e salute. Si tratta di oltre 750 miliardi di euro che saranno destinati ai Paesi europei in parte a fondo perduto, in parte con prestiti; saranno finanziati con Eurobond (titoli europei). L’Italia beneficerá di 209 miliardi di euro, la somma maggiore tra i Paesi UE.

Il MES (Meccanismo europeo di stabilitá), chiamato anche “Fondo Salva-Stati”, é un prestito gestito da una apposita struttura con sede a Lussemburgo, e serve per consentire aggiustamenti macroeconomici o riforme specifiche. In questo caso, a seguito del Covid, la UE ha deciso di vincolare queste risorse a investimenti nel campo della sanitá. L’Italia dovrebbe ricevere 35 miliardi.

Perché il governo italiano potrebbe rischiare una crisi politica nei prossimi giorni?

Perché il Movimento 5 Stelle, principale partito di governo, si é sempre espresso in maniera critica sul MES (sostenendo che sarebbero sufficienti le risorse del “Recovery Fund”) e potrebbe mercoledi prossimo votare contro in una specifica votazione al Senato.

E’ importante evidenziare che mentre le risorse del MES arriverebbero in pochi mesi e sarebbero destinate tutte alla sanitá (che in Italia avrebbe un grande bisogno di essere ristrutturata e rafforzata a causa della pandemia), mentre i fondi del “Recovery Fund” sarebbero impegnati nell’arco del 2021-2022 ed erogati nei prossimi cinque anni.

Fabio Porta

Fabio Porta: “con Tabaré Vázquez l’Uruguay e il Sudamerica perdono un grande statista e un leader di dimensioni internazionali”

“Ci ha lasciato un grande uomo e un politico straordinario.   Nel 2005 portò la sinistra e il “Frente Amplo” per la prima volta al governo dell’Uruguay; incarico che tornò a ricoprire nel 2015, dopo il mandato di un altro grande Presidente, Pepe Muijica.   In quella occasione ebbi l’onore di rappresentare il Partito Democratico alla cerimonia di insediamento, il 1 marzo.   Medico di professione, Tabarè è stato un Presidente amatissimo dalla popolazione nonché un leader rispettato nel continente e nel mondo.  ‘Vorrei essere ricordato come un Presidente serio e responsabile’, queste le parole della sua ultima intervista, il 30 novembre alla televisione uruguaiana.

E sono proprio “serietà e responsabilità” ad aver fatto del ‘Frente Amplo’ dell’Uruguay un riferimento esemplare per l’intera sinistra latino-americana, insieme ad altre peculiari caratteristiche: profondo rispetto per la democrazia e lotta alle disuguaglianze sociali, con grande sensibilità verso i diritti civili e la preservazione ambientale.

Per questi motivi la morte di Tabarè Vazquez si carica di significati e di un’eredità che vanno al di là della tristezza per la scomparsa di un uomo politico. Grazie, Tabarè !”

Cristina Borruto ospite di Cristianità

Il significato dell’Avvento e il settimo Concistoro del pontificato con il quale Papa Francesco ha creato tredici nuovi Cardinali di Santa Romana Chiesa, la bellezza della Bibbia e il cammino del popolo di Dio verso la Terra Promessa di ieri di oggi e di domani. E ancora: i giovani e la musica, le celebrazioni della settimana della cucina italiana nel mondo in tempo di covid, il talento di Maradona e le orme lasciate in Argentina e nel cuore di Napoli in Italia. Questi i temi portanti del programma televisivo “Cristianità” di Rai World realizzato e condotto da suor Myriam Castelli di domenica 29 novembre 2020 in diretta dalle ore 9,45 dagli studi Rai di Saxa Rubra in Roma.

Si è cominciato con Mons. José Manuel Del Rio Carrasco della Congregazione per il Culto divino, che ha spiegato il significato dell’Avvento, il cammino dell’umanità e l’alternarsi di momenti di buio e deserto a tempi di prosperità e pace, il simbolo della corona d’Avvento e le fasi preparatorie alla celebrazione del Natale. Mons. Del Rio ha spiegato chi sono i nuovi Cardinali e quanti potranno essere gli elettori di un prossimo futuro conclave.

Con Padre Gilberto Freire, Rettore del Pontificio Collegio Pio Latinoamericano, si è parlato dell’incontro di Papa Francesco con i rappresentanti del Pontificio Collegio Pio Latinoamericano e dei consigli del Pontefice ai sacerdoti giunti a Roma per perfezionare il percorso di formazione universitario per rendersi capaci di affrontare le sfide del tempo presente. Non è mancato un riferimento alla necessità di una vita ordinata che comprenda anche momenti comunitari di sport e di svago. Si è parlato poi dell’importanza della Bibbia, il libro di Dio che racconta la storia d’amore tra Dio e il suo popolo, che con la venuta di Cristo, morto e Risorto, ha Redento l’umanità e riversato su tutti la sua Misericordia.

L’ospite in collegamento è stata Cristina Borruto da Buenos Aires, una giornalista e presentatrice italo argentina di origini calabresi, nata a Ramos Mejia in provincia di Buenos Aires. Strettamente legata all’Italia ma anche all’Argentina partecipa alle varie manifestazioni e associazioni italo-argentine, collabora con vari periodici per la presentazione di eventi riguardanti gli italiani all’estero. La Borruto ha parlato poi della V Settimana della Cucina Italiana nel mondo svoltasi contemporaneamente in 124 Paesi, promossa dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale di Ambasciate, Consolati, Istituti di Cultura, ICE e Camere di Commercio all’Estero.

Infine la stessa giornalista si è soffermata sulla figura e il talento di Maradona e ha riferito le emozioni degli argentini di fronte all’improvvisa dipartita di colui che era l’idolo degli  sportivi. Da Napoli gli ha fatto eco il prof. Antonio Giordano, Direttore dell’Institute for Cancer Research and Molecular Medicine and Center of Biotechnology e del College of Science and Technology of Temple University BioLife Science di Philadelphia in America che ha parlato della scomparsa di Diego Maradona e dell’impatto che ha avuto nel cuore del popolo napoletano.

Al centro della puntata la S. Messa presieduta da Papa Francesco nella Basilica Vaticana con la consegna della berretta e dell’anello ai nuovi Cardinali secondo la tradizione, escludendo soltanto gli abbracci di pace e le visite di amici e parenti. Infine a mezzogiorno dal Palazzo apostolico l’Angelus e la Benedizione del Papa.

Per i racconti giovanili si è andati a Sydney in Australia dove un giovane chef di origini piemontesi ha riferito le fatiche e le conquiste della sua nuova vita e ha commentato con soddisfazione gli apprezzamenti che riceve per il modo tutto italiano di gestire il suo ristorante.

Villa d’Este “giardino storico d’Europa”

La European Route of Historic Gardens, di cui le Villae fanno parte con il giardino di Villa d’Este, ha ottenuto nell’ottobre 2020 l’ambito riconoscimento di Itinerario culturale dal Consiglio d’Europa, portando a quaranta i percorsi certificati.

Ne dà notizia il Ministero per i beni e le attività culturali.

Villa d’Este si inserisce pienamente in questo straordinario itinerario botanico, architettonico e culturale che attraversa vari Paesi e si pone in linea con gli obiettivi dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile. L’obiettivo principale del programma comune è contribuire alla promozione dell’identità e della cittadinanza europea attraverso la conoscenza e la consapevolezza del patrimonio dell’Europa e allo sviluppo di legami culturali e dialogo con altri paesi e regioni.

“Il giardino di Villa d’Este – commenta il direttore delle Villae Andrea Bruciati – nella sua costituzione / composizione di architettura fluida, anche vegetale e come tale rinnovabile e in continuo mutamento, riesce a trasmettere forti suggestioni sensoriali, e non solo. In quanto ecosistema raffinatissimo, frutto del sapiente equilibrio fra natura ed artificio, esprime la sua valenza di rivisitazione dell’otium romano, declinato secondo la rappresentazione tardo rinascimentale del potere. In questi anni l’Istituto ha messo in atto un processo culturale di recupero del paesaggio e di reinterpretazione dei suoi valori, che assume oggi, che siamo chiamati a riscoprire il tempo e la lentezza, una notevole connotazione simbolica. Siamo perciò molto orgogliosi dell’ottenimento di questa certificazione come Itinerario culturale del Consiglio d’Europa e riteniamo fondamentale che il dialogo culturale, obiettivo fondante dell’European Route of Historic Gardens, si estenda e si rafforzi”.

Villa d’Este con l’impressionante e unica al mondo concentrazione di fontane, ninfei, grotte, giochi d’acqua e musiche idrauliche, costituisce uno dei primi esempi di giardino all’italiana in cui regna una perfetta armonia, fondata su ritmo, proporzione ed equilibrio, che si dichiarano nel geometrismo e nel rigoroso controllo delle parti e del rapporto di esse con il tutto. È stata per i suoi valori universali dichiarata nel 2001 Patrimonio dell’Umanità UNESCO. (aise) 

Fonte: Villa d’Este “Giardino Storico d’Europa” (aise.it)

Napoli, il San Paolo diventa “stadio Diego Armando Maradona”. E la famiglia del Pibe de Oro litiga per l’eredità

Le faide familiari in Argentina, i ricordi ma anche le polemiche a Napoli. E’ nei due mondi maradoniani che prosegue l’elaborazione della scomparsa improvvisa del Pibe.

A Napoli è il giorno dello stadio che da oggi si chiama ufficialmente “Diego Armando Maradona”, come prevede la delibera di giunta firmata dal sindaco de Magistris. San Paolo va dunque in pensione, anche se in tanti a Napoli continueranno a identificarlo così, e da oggi l’impianto è intitolato a Diego, “il più grande calciatore di tutti i tempi che con il suo immenso talento e la sua magia ha onorato per sette anni la maglia del Napoli, regalandole i due scudetti e altre coppe prestigiose e ricevendo in cambio dalla città amore eterno”, recita l’atto comunale.

Sabato mattina toccherà invece al governatore De Luca con il presidente del Napoli De Laurentiis inaugurare la stazione della cumana di Piazzale Tecchio, davanti allo stadio, intitolata all’asso argentino e con una serie di ritratti dei campioni azzurri da Diego ad Hamsik, passando per Cavani ed Insigne.

“Maradona, il suo ricordo, la sua storia, la sua leggenda, il suo mito, la sua capacità di unire come nessun altro sa fare, non meritano polemiche incomprensibili e squallide”, ha affermato oggi de Magistris in merito al mancato invito per i rappresentanti del Comune all’inaugurazione di domani.

Intanto in Argentina la situazione è tesa in famiglia con la sorella Ana che replica alle figlie del campione, Dalma e Giannina, accusandole di avere abbandonato il padre negli ultimi tempi. Intanto, a proposito di patrimonio, è stata Jana Maradona, figlia dell’ex fuoriclasse e di Valeria Sabalain, la prima ad avviare la procedura per l’eredità del padre.

Jana, negli ultimi tempi più vicina al padre rispetto alle due figlie che Diego ha avuto dall’ex moglie Claudia Villafane, si è mossa alla scadenza dei nove giorni dal decesso come prevede la legge. Secondo il ‘Clarin‘ nei prossimi giorni si faranno avanti anche Dalma e Giannina, mentre Diego junior starebbe per arrivare in Argentina, da Napoli.

Ora però bisognerà prima di tutto determinare l’entità reale del patrimonio lasciato da Maradona, e quanto spetta a ciascuno dei figli. Tra i quali, quelli riconosciuti, c’è anche quel Diego Fernando al quale l’ex n.10 del Napoli era particolarmente legato e che ha solo sette anni. Tra i beni c’è anche un container spedito mesi fa da Dubai (dove Maradona ha vissuto dal 2011 al 2018) e sigillato in un magazzino doganale. Contiene 200 pezzi tra cui oggetti autografati e magliette firmate da campioni come Pelé, Ronaldo, Messi, Ronaldinho, Cristiano Ronaldo, Kane e Aguero, strumenti musicali donati da famosi artisti, il pallone di platino con cui Maradona venne omaggiato dalla Fifa.

La Giustizia argentina ha accolto la richiesta degli avvocati difensori di Leopoldo Luque, medico di Diego Maradona, e ha accettato di concedere l’esenzione dal carcere per il neurologo mentre continua l’inchiesta sulla possibile negligenza medica. Dopo tre giorni di analisi, il giudice Orlando Díaz ha deciso di accettare la richiesta della difesa di Luque, dichiarandola ammissibile nel contesto del procedimento giudiziario per l’ipotesi di omicidio colposo. Il medico ha cercato di chiarire che le decisioni riguardanti la salute di Maradona non erano esclusivamente sue.

Fonte: Napoli, il San Paolo diventa “stadio Diego Armando Maradona”. E la famiglia del Pibe de Oro litiga per l’eredità – Il Secolo XIX

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