Il Palazzo Leloir, sede del Circolo Italiano di Buenos Aires

Nella città di Buenos Aires, in via Libertad 1264, al confine tra il rione di Retiro e quello de la Recoleta c’è lo splendido edificio del Circolo Italiano, uno dei palazzi più belli di Buenos Aires.

Si tratta di una grande villa, che testimonia il lusso e il buon gusto della classe alta argentina delle prime decadi del secolo XX, infatti, è stata Isabel E. Ocampo nel 1905 a dare all’architetto Alejandro Cristophersen, (Cadice, 1866/Buenos Aires, 1946) il compito di farne il progetto. All’epoca quest’architetto era il proprietario dello studio che ha disegnato la maggior parte degli edifici in stile francese di Buenos Aires. Una decina di anni dopo il disegno con il relativo terreno è stato comprato dalla famiglia Leloir. Per finire il palazzo, dall’inizio della costruzione alla fine, ci sono voluti poco meno di 20 anni anche perché quasi tutti i materiali usati sono stati importati dall’Europa. Nel 1944 l’ha acquistato il Circolo Italiano di Buenos Aires e ne ha fatta la propria sede, l’associazione era frequentata da imprenditori italiani di enorme prestigio come Agostino Rocca, prima, suo figlio Roberto Rocca, dopo, che hanno contribuito a mantenerne il brillo iniziale.

L’edificio, in stile francese con tocchi Art Nouveau ha un piano terra e due piani superiori, un grande giardino nella parte posteriore, la sua facciata è ritirata, con davanti un cortile  separato dal  marciapiede da una  artistica e alta ringhiera  che  ha due ingressi, uno era per l’entrata delle carrozze, l’altro per le uscite.   Al piano terra, ai piedi della maestosa scala di marmo di Carrara, c’è una statua, dello scultore italiano Donato Barcaglia, che si trovava nella prima sede del Circolo Italiano.

Distinzione

“La Legislatura de la Ciudad Autonoma de Buenos Aires” il Parlamento della città autonoma di Buenos Aires ha dichiarato d’Interesse Storico e Culturale l’edificio del Circolo Italiano di Buenos Aires, il 16 maggio 2008.

Edda Cinarelli