Grazie a Dario Signorini per aver fatto proclamare il 3 giugno Giorno dell’immigrante italiano anche in CABA

Nei giorni scorsi ha suscitato un poco di sorpresa un post del Comites di Buenos Aires con cui si rendeva noto che grazie ad una gestione del Presidente del Comites, Dario Signorini, e del deputato Esteban Garrido, il giorno dell’Immigrante Italiano è Legge anche nella città di Buenos Aires.

In effetti la giornata si stava celebrando ininterrottamente dal 1996, durante la prima settimana di giugno, perché il 3 Giugno è stato dichiarato Giorno dell’ immigrante italiano con la Legge nazionale 2456, del 1995, emanata nel “Boletin Oficial” del 19 ottobre dello stesso anno con il numero 28252.  La cerimonia commemorativa si  svolgeva davanti al mausoleo del general Belgrano ed era organizzata dalla Federazione delle Associazioni Cattoliche della Repubblica Argentina (FACIA).

Siamo grati a Dario Signorini, per aver ridato attualità a questa giornata, anche se quest’anno la celebrazione potrà essere solo virtuale. A riprova di quanto scritto riportiamo un articoletto pubblicato in Voce d’Italia del 24 giugno 2014.

“Con un omaggio a Belgrano Facia ha celebrato il Giorno dell’Immigrante italiano, 3 giugno.

Il parlamento argentino, in segno di riconoscenza agli italiani, che con il loro sforzo hanno contribuito alla nascita e progresso della Repubblica Argentina, gli ha dedicato il 3 giugno, giorno della nascita di Manuel Bel- grano (3 giugno 1770 – Buenos Aires, 20 giugno 1820) ed ha istituito il Giorno dell’Immigrante italiano. Belgrano era figlio di un commerciante di Oneglia, nella Repubblica Genovese, oggi Liguria. Come succede ormai dal 1996, quando si è iniziata a celebrare questa giornata, la Federazione delle Associazioni Cattoliche Italiane in Argentina (Faca) ha reso onore a Belgrano e a tutti gli immigrati italiani, con una cerimonia davanti al mausoleo dell’eroe italo argentino, nella Basilica di Santo Domingo. La cerimonia si è svolta la mattina di domenica 1 giugno. Alla celebrazione erano presenti i membri del Consiglio Direttivo di Facia, rappresentati di varie associazioni cattoliche con i loro stendardi, su cui sono riprodotte le immagini dei santi Patroni dei paesi d’origine e i Portatori di Cristo: Alessandro Rossi, Rodolfo Meischel, Eduaro Dall’O, Sergio Zillo dell’Unione Genovese Madonna della Guardia. La cerimonia è iniziata con l’intonazione degli inni nazionali Argentino e Italiano, suonati dalla Banda della “Escuela de Cadetes de la Policia Federal”, diretta dal maestro Martín Fretta. È seguito un festoso lancio delle bandierine italiane, argentine, vaticane, quindi il presidente di Facia, Antonio Famà, ha salutato il pubblico e l’ha ringraziato per la sua assistenza alla cerimonia, immediatamente dopo ha depositato con la sig. ra Esther Franco una corona di fiori ai piedi del Mausoleo. La vice presidente della Federazione, Nélida Claps, ha quindi rivolto un discorso in allusione alla cerimonia. Ha parlato di Manuel Belgrano che fu uomo colto, coraggioso.

Tra i presenti: il presidente di Feditalia sen. Luigi Pallaro, il 1° vicepresidente di Fediba, Marco Basti, la vicepresidente della Faca Irma Rizzuti, e numerosi dirigenti di numerose associazioni, tra i tanti le cortesi sorelle Pellizzari, lettrici di Voce d’Italia.  Finita la cerimonia davanti al Mausoleo di Belgrano i rappresentanti di Facia si sono recati nel piazzale davanti al Santuario Maria Madre dei Migranti per realizzare una processione ed assistere ad una S. messa. Al gruppetto di fedeli si sono aggiunti l’agente consolare di Lomas de Zamora, Francesca Cardurani Meloni con il marito Fabrizio, il console di Buenos Aires, Giuseppe Giacalone e Bianca Amici, conduttrice del programma Va Pensiero. Si è svolta la processione, con a capo i portatori di Cristo, e una S. Messa, celebrata da Padre Italo Serena, assessore spirituale della collettività italiana.

Alla fine dei sacri riti si è realizzato un pranzo nella palestra della scuola del Santuario”.

Edda Cinarelli