Festa dell’immigrante di Montevideo

“Nel fine settimana del 25 e 26 di novembre si svolgerà una nuova Fiesta de las Migraciones a Montevideo organizzata dalla Red de Apoyo al Migrante e dal Museo de las Migraciones (Mumi). Giunto alla sua ottava edizione, questo evento è ormai diventato un tradizionale palcoscenico per tutte le collettività di immigrati in Uruguay crescendo di volta in volta. Lo scorso anno, solo per citare l’ultimo dato, circa 10mila sono stati i partecipanti secondo le stime ufficiali. Anche per questa edizione ci sarà una folta partecipazione che coinvolgerà tanti paesi, oltre una trentina, arricchita da nuove presenze. E l’Italia? Per il momento è confermata solo la presenza del gruppo di balli tipici Stelle Campane che farà il suo spettacolo sul palco come in ogni appuntamento”. È quanto si legge su “Gente d’Italia”, quotidiano diretto a Montevideo da Mimmo Porpiglia.

“La presenza italiana, a dire il vero, è crollata vertiginosamente a partire dal 2015. Sembrano lontanissimi i tempi del 2013 quando l’Italia fu la vera protagonista della festa grazie ad una grandissima partecipazione con 11 gruppi divisi tra stands e spettacoli culturali.

“Purtroppo anche quest’anno ci sarà molto poco d’Italia. O almeno questa è la situazione fino ad ora che speriamo di poter modificare”. Parla con una certa delusione Ana Melazzi, lei stessa italouruguaiana, architetto tra gli organizzatori della festa che spera in un esito diverso: “Ci piacerebbe vedere qualcosa in più, l’Italia è un componente fondamentale in questo panorama multiculturale. Ricordo che nel 2013 ci fu una vera e propria esplosione. Sarebbe davvero un vero peccato poter avere solo Stelle Campane”.

La Fiesta de las Migraciones sta crescendo anno dopo anno. Come spiega l’organizzatrice “il gran salto di qualità c’è stato a partire dal 2015 con un grosso aumento di visite”. Per questo fine novembre “ci aspettiamo ancora di più dato che faremo una grande campagna di diffusione”. La Melazzi specifica di aver provato a mettersi in contatto senza successo con varie associazioni e a breve inoltrerà un invito formale al Comites, il Comitato degli Italiani all’Estero di Montevideo: “Da parte nostra c’è la massima disponibilità. L’invito è sempre aperto”.

Nonostante la tendenza negativa degli ultimi anni con poca presenza italiana, la Melazzi lancia in ogni caso un appello agli interessati a partecipare dato che “l’idea di fondo della festa è quella di includere sempre il più ampio numero possibile di collettività”.

Anche dal punto di vista istituzionale sembra esserci una certa immobilità con l’Italia. Giusto per fare un esempio, lo scorso anno fu firmato un protocollo d’intesa tra il Mumi e il museo dell’emigrazione lucana: a cosa servono iniziative del genere se poi non c’è una reale collaborazione nelle iniziative importanti? La Fiesta de las Migraciones rappresenta una vetrina di grande visibilità nella società uruguaiana. Farsi sfuggire per l’ennesima volta l’occasione di partecipare vorrebbe dire sprecare una grossa opportunità. Lo scorso anno il problema, secondo il precedente esecutivo del Comites, era da attribuirsi alla Giornata degli Italiani svoltasi ben 3 settimane dopo la Fiesta de las Migraciones”. (aise)