Elezioni italiane: a sorpresa nella lista dell’ USEI ci sono ex candidati dell’AISA, chi potrà fermarli?

Il popolo italiano andrà alle urne il prossimo 4 marzo e noi italiani nel mondo, voteremo un po’ prima, abbiamo tempo fino alle 16 dell’1 marzo per consegnare i nostri plici elettorali.

Finora l’esercizio del diritto di voto, a parte la prima votazione cui abbiamo partecipato, 2006, non ci ha dato grandi benefici, solo la soddisfazione di poter esercitare un diritto che c’è costato decadi ottenere.

Era il 2006 e si presentavano alle elezioni varie liste, quella che aveva più possibilità di vincere era quella delle Associazioni Italiane in Sud America – AISA – fondata dall’imprenditore Luigi Pallaro, con il suo leader candidato a senatore e con Ricardo Merlo candidato a deputato. Pallaro era uno degli uomini che avevano lavorato di più per il riconoscimento dei diritti degli italiani nel mondo, lo aveva fatto accompagnato da altri grandi uomini, come il dott. Franco, Domenico Pugliese, Antonio Ambrosio, Antonio Macri e tanti, tanti altri.

Tutte persone per cui l’equiparazione dei diritti tra italiani residenti all’estero e italiani residenti in Italia era uno degli obiettivi più importanti della vita. Il risultato delle elezioni del 2006 è stato un pareggio tra il Partito delle Libertà – Pdl – di Silvio Berlusconi e il Partito Democratico – Pd – di Romano Prodi. Nella ripartizione America del Sud, Pallaro ha ottenuto la maggioranza dei voti, fondando la sua campagna sull’apolicità e la difesa degli interessi degli emigrati italiani. Coerente con questi principi aveva dichiarato di dare il suo appoggio a qualsiasi governo che rispondesse a questi interessi, ragion per cui, convertito in ago della bilancia, ha dato il suo voto al Pd, di Romano Prodi. Forte dei suoi risultati ha chiesto molti privilegi per gli Italiani nel Mondo e li ha ottenuti, così noi italiani d’Argentina abbiamo vissuto un periodo di bonanza. Il governo italiano mandava più fondi per il funzionamento dei consolati, per la lingua e per l’assistenza. Tutto questo è durato due anni, nel 2008 il governo Prodi è caduto, ci sono state le elezioni ed ha vinto il Pdl. Da allora piano piano tutti i privilegi, che avevamo avuto dal 2001, quando l’Italia era corsa in aiuto dell’Argentina in default, e che erano aumentati con Pallaro, ci sono stati tolti. E’ iniziata per gli italiani nel mondo, una discesa inesorabile con sforbiciate a tutti i fondi che ci riguardavano, fino ad arrivare alla situazione attuale in cui per ottenere un appuntamento per una cittadinanza ci vogliono anni. I parlamentari eletti all’estero non hanno potuto difenderci, anche se tra loro ce ne sono alcuni con buone e sincere intenzioni. Sappiamo che per l’America del Sud, si presentano nove liste per la Camera e sette per il Senato, tra cui quella del Movimento Associazioni Italiane all’Estero, MAIE, con cui Merlo si era presentato alle elezioni del 2008 e le ha vinte, come ha vinto quelle del 2013. Questa volta, Merlo è candidato a Senatore e Borghese a deputato. Di persone eccellenti ce ne sono in tutte le liste, ma mancano programmi ben articolati probabilmente perché non c’è stato il tempo per prepararli. Un gruppo con obiettivi chiari, buone proposte e candidati che lavorano da anni per la collettività italiana è l’Unione Sudamericana Emigrati Italiani – USEI – con Eugenio Sangregorio, candidato a deputato e Francesco Nardelli a senatore.

Mi sembra d’obbligo a questo punto parlare di Sangregorio, più famoso come imprenditore che come politico. Sangregorio, una persona socialmente impegnata, aveva ottenuto dei buoni risultati nelle elezioni anteriori. C’è da dire che il suo impegno è a 360 gradi, infatti, da anni, lotta per il riconoscimento dei nostri diritti d’immigrati in Argentina e di emigrati in Italia. Per gli immigrati aveva elaborato la Legge Mercury, dal nome del deputato che l’aveva presentata e fatta approvare, e che ha dato a noi stranieri residenti la possibilità di votare per le elezioni della Città di Buenos Aires e della Provincia di Buenos Aires.

Ha anche promosso e portato a capo delle cause quando il governo anteriore aveva, “pesificato” le pensioni elargite dall’Italia. “Pesificato” vuol dire che le pensioni venivano erogate in Euro, ma qui in nelle banche venivano consegnate in pesos al cambio ufficiale. Ha lottato, cosa che hanno fatto in pochi, perché il Monumento di Cristoforo Colombo non fosse smembrato e rimosso.

Insomma Sangregorio appare l’uomo del presente, orgoglioso della sua italianità ha sempre accompagnato gli italiani nelle loro lotte di rivendicazioni dei diritti. L’ha fatto con successo in Argentina e potrà farlo anche in Italia come deputato, perché il buon giorno si vede dal mattino. All’improvviso si è visto che nell’USEI ci sono alcuni ex candidati dell’AISA, un’allenza strepitosa. Pallaro non dice niente, non si pronuncia, si crede che i suoi uomini abbiano la sua approvazione. E’ una notizia eclatante, infatti chi potrà competere con questi candidati? Leader che hanno condotto grandi battaglie per il riconoscimento dei diritti degli italiani all’estero e le hanno vinte. I motori si sono riscaldati il via è stato dato, probabilmente nessuno potrà tener testa a questa lista. Sappiamo già che nel nostro futuro ci saranno: Francesco, Eugenio, probabilmente anche Roque Moya per tutti. (Nella foto l’On. Luigi Pallaro con l’ing. Francisco Fabian Nardelli)

Edda Cinarelli