Buenos Aires e La Plata candidate a Patrimonio UNESCO dell’Umanità

Nell’ambito delle attivita’ di preservazione e valorizzazione del patrimonio culturale nazionale avviate dalla Presidenza Macri, il Segretario per la Cultura della Presidenza della Nazione, Pablo Avelluto, ha presieduto la cerimonia di presentazione del progetto “Dos Capitales” volto a formalizzare la candidatura in ambito UNESCO a bene patrimonio comune dell’umanita’ delle citta’ di Buenos Aires e La Plata.

A testimonianza di come questa iniziativa sia stata frutto di un lavoro condiviso e di un dialogo costante a livello nazionale e provinciale, erano presenti anche la Presidente della Commissione Nazionale Beni Culturali dell’Argentina, Teresa Anchorena, il Segretario Generale della Provincia di Buenos Aires, Fabian Perechodnik, e il Ministro per la Cultura della Capitale Federale, Enrique Avogadro.

Nel suo intervento, il Segretario Avelluto ha sottolineato come l’iniziativa sia stata fortemente sostenuta dal Presidente Macri e come rappresenti un cambio di passo nella gestione del patrimonio immobile statale, soprattutto in termini di valorizzazione e preservazione. In effetti, ha proseguito, e’ la prima volta che l’Argentina segnala al Comitato del Patrimonio Mondiale-UNESCO nella sua “tentative list” un bene materiale. Si tratta di un progetto unico nel suo genere, ha proseguito il Segretario di Stato, perche’ non identifica (come invece accaduto per gli 11 siti argentini gia’ iscritti nel patrimonio UNESCO) un luogo specifico ma un “arcipelago di 140 edifici” in due distinte citta’ realizzati tra il 1890 e il 1920. Un percorso tematico artistico-urbano composto da edifici, piazze, e parchi realizzati grazie al genio di architetti e artisti appartenenti alla prima ondata migratoria che interesso’ questo Paese, provenienti soprattutto dall’Italia (tra cui Francesco Pellizzari, Francesco Tamburini e Giovanni Buschiazzo), che seppero tradurre – con un’architettura eclettica fondata su elementi di stampo europeo – il periodo di massimo splendore culturale ed economico dell’Argentina. Tra i beni presentati vi sono anche alcuni edifici legati alla storia e allo sviluppo della collettivita’ italiana in Argentina tra cui l’attuale sede dell’Associazione italiana “Unione e Benevolenza” e la storica sede dell'”Unione Sindacale e Operaia” di Buenos Aires.

Secondo queste Autorita’, il progetto si prefigge un duplice scopo. Da un lato, dare visibilita’ internazionale all’Argentina e a due delle sue citta’ principali per attirare maggiori flussi turistici e creare nuovi posti di lavoro incentrati sul settore della conservazione e del restauro del patrimonio artistico e culturale nazionale. Su questo, Avelluto ha tenuto a ricordare l’importante ruolo svolto dalla cooperazione accademica e tecnica con l’Italia che consenti’ tra le altre attivita’ – di inaugurare nel 1997 il primo corso di laurea in Argentina in tecniche di restauro organizzato dall’Istituto Superiore per la Conservazione e il Restauro di Roma presso l’Universita’ Torcuato Di Tella di Buenos Aires.

Dall’altro, il progetto “Dos Capitales” offre la possibilita’ di stimolare una coscienza civica all’interno della popolazione sull’importanza del ricordo, della memoria e della conservazione dei moniti della propria storia soprattutto nelle fasce piu’ giovani. In tale contesto, la Presidente della Commissione Nazionale dei Beni Culturali, Teresa Anchorena, ha sottolineato l’importanza del progetto avviato con l’Ambasciata d’Italia a Buenos Aires, “La Scuola Adotta un Monumento”, teso ad avvicinare studenti delle scuole italo-argentine al patrimonio artistico e culturale di matrice italiana di Buenos Aires e delle altre province argentine.

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