Argentina: ecco perchè Sangregorio ha fatto bingo

E’ stato eletto nelle file dell‘USEI (Unione Sudamericana Emigrati Italiani), partito del quale è anche presidente, con quasi 36.000 preferenze. Si tratta dell’onorevole Eugenio Sangregorio, 78 anni proprietario del bingo di Adrogué. Calabrese, originario della provincia di Cosenza, Belvedere Marittimo, emigrato in Argentina nel 1957, una volta arrivato dall’altra parte del mondo ha anche rincontrato la madre e il fratello che avevano fatto la stessa scelta in precedenza.

Sangregorio, grazie anche al bingo, è diventato un personaggio al punto che alla inaugurazione del suo nuovo grande locale, che si trova a nemmeno una trentina di chilometri da Buenos Aires, nel 2011, si sono date appuntamento ben 16.000 persone, tutte in fila per entrare, mentre lui era attorniato dai vip invitati per l’occasione.

“Non sono la voce del mio partito – ha detto una volta eletto al Parlamento – ma di tutti i connazionali che vivono in Sudamerica“. Il ‘Bingo Adrogué’, che si definisce ‘el casino electronico italiano, è aperto 24 ore al giorno e c’è anche il settore riservato ai fumatori, chiamato ‘La sigaretta’ con, tra le altre cose, 600 slot dell’ultima generazione. Ma aprendo
la web page del ‘Bingo’ si può incontrare anche la pagina dedicata alla cultura italiana, così si va dalla ‘Fontana di Trevi’ al ‘Circo Massimo’, dalla ‘Bocca della Verità’ a ‘Piazza di Spagna e ‘Piazza Navona’.

Sangregorio, come racconta la sua biografia, appena arrivato in Argentina ha cominciato a lavorare duro, dalla mattina alla sera per pagarsi gli studi, poi il successo l’ha trovato nel campo immobiliare. Nel 1986 ha creato il Movimento Italoargentino di Partecipazione Civica, quindi nel 2006 ecco la nascita dell‘Unione Sudamericana Emigrati Italiani che poi, dodici anni dopo, l’ha portato a conquistare un posto nel Parlamento italiano, primo per preferenze alla Camera.

Sandra Echenique (pubblicato su Gente d’Italia il 12.03.2018)