Alejandro Slokar fuori dal D’Alessiogate

Il governo ha raggiunto l’obiettivo che si era proposto, ricusare dal D’Alessiogate, Alejandro Slokar, giudice della Corte di Cassazione Penale, il massimo tribunale penale del paese, che controlla tutto quello che succede nell’indagine. La causa è a carico del giudice federale di Dolores Alejo Ramos Padilla, che punta contro il pubblico ministero, (in Argentina, giudice) Carlos Stornelli ” denunciato per aver ricevuto tangenti e evitare che un imprenditore fosse vincolato alla strada del denaro del Kirchnerismo, contro altri politici, tra cui la Carriò, spie e funzionari vari.

Slokar non potrà più intervenire nel caso, dopo che i suoi compagni della Corte, Guillermo Yacobacci e Angela Ledesma, hanno accettato la richiesta di ricusazione presentata da Elisa Carriò, fondatrice di Cambiemos con il PRO. La deputata Carriò per farlo allontanare dal caso, ha usato la scusa che nel 2016 lei lo aveva denunciato per “presunta lentezza” nel caso del possibile arricchimento illecito di Julio López. Una causa rimasta nel cassetto che non è mai andata avanti ma è servita ai nemici di Slokar in questa occasione. E’ la prima volta che un indagato riesce a far ricusare il giudice che deve indagare. È, di fatto, una situazione assurda.

In questo modo, la Corte di Cassazione ha aperto il cammino all’allontanamento di Alejo Ramos Padilla, anche se per il momento l’ha riconfermato alla guida della causa. Non c’è da sottovalutare però il fatto che su Padilla, nei media, nelle reti sociali, siano iniziate a circolare notizie di diffamazione come se si volesse creare un’opinione falsa sul giudice e il clima per un suo futuro prossimo allontanamento. Non è un caso che il Tribunale di Mar del Plata si sta preparando per occuparsi della causa. Evidentemente il Governo sa come fare per eliminare nemici forti. La maggioranza vuole ora sostituire Slokar con un altro che gli sia affine, ci sono parecchi candidati.

Dal canto suo il giudice rimosso riconosce che lui e altri giudici, gli integranti dell’ex Justicia Legitima, sono oggetti di un autentico maccartismo da parte del Governo e dei suoi sostenitori. D’altronde gli avvocati riuniti nell’Associazione per la Giustizia Sociale (AJUS) hanno presentato una denuncia al Relatore Speciale sull’Indipendenza dei Magistrati e gli Avvocati del Consiglio dei Diritti Umani nell’Ufficio Commissionario dell’Organizzazione delle Nazioni Uniti (ONU) per segnalare “il rischio che corre lo stato di diritto e il sistema democratico” e hanno provato la loro denuncia presentando vari episodi di persecuzione e citando anche gli attacchi del governo contro Alejo Ramos Padilla. Anche il Papa nel passato si è occupato della mancanza di giustizia in Argentina.

Edda Cinarelli

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