Ad Assisi la terza edizione del «Cortile di Francesco»

Le sfide del quotidiano, i temi che riguardano la condizione esistenziale dell’uomo contemporaneo dalle nuove tecnologie, alla scienza e le migrazioni, le vicissitudini di tutti i giorni sono al centro del programma del «Cortile di Francesco» che richiama ad Assisi – dal 14 al 17 settembre – personalità della società civile, della cultura, della politica e dell’arte.

Incontri, dialoghi e workshop organizzati dal Pontificio Consiglio della Cultura, dal Sacro Convento di Assisi, dalla Conferenza Episcopale Umbra e dall’Associazione Oicos Riflessioni e in collaborazione con la Regione Umbria in un programma fitto di eventi. Si parte dalla «degenerazione del linguaggio» per raccontare «Dove va l’Europa», parlare quindi del «Senso del pellegrinaggio», di futuro del web, integrazione e migranti. Tanti gli ospiti e i relatori che parteciperanno alla quattro giorni (a cui è possibile iscriversi al sito cortiledifrancesco.it): tra gli altri, Gualtiero Bassetti, Yavachev Christo, Massimo Cacciari, Carlo De Benedetti, Mauro Gambetti, Emilio Isgrò, Romano Prodi, Gianfranco Ravasi e Oliviero Toscani.

«Il “Cortile di Francesco” è un luogo dove gli uomini si incontrano, entrano in relazione gli uni con gli altri, considerati di pari dignità a prescindere dalle differenze. Un incontro che non preclude lo scontro ma pone al fondo il reciproco riconoscimento, condizione preliminare imprescindibile di ogni possibile o impossibile dialogo» racconta padre Enzo Fortunato, direttore della Sala Stampa del Sacro Convento di Assisi «L’uomo – nella fede o nella disperazione, nella speranza o nell’utopia – incontra altre esistenze e con esse entra in dialogo o in collisione disegnando percorsi e avviando processi. Dal modo in cui l’uomo sviluppa il suo cammino e dalle vicissitudini che nel cammino incontra si delineano le infinite esistenze umane». (Corriere della Sera 24.08.2017)