26 dicembre 1194: nasce Federico II di Svevia – Puer Apuliae

Federico II Hohenstaufen, re di Sicilia e imperatore del Sacro Romano Impero, non fu un condottiero. In guerra non esprimeva il meglio di sé, né come stratega, né come generale. Era piuttosto uno statista, un legislatore, un diplomatico, un sovrano illuminato.

Fu uomo di profonda cultura, parlava sei lingue: italiano, latino, greco, francese, tedesco e arabo. Amava le lettere e la poesia, alla sua corte furono accolti scienziati di fama. Inserì nel parlamento del regno i rappresentanti di molte città precedendo così di un quarto di secolo la stessa decisione presa dal re d’Inghilterra che dette poi luogo alla creazione della Camera dei Comuni.

Pur essendo di stirpe tedesca Federico amava profondamente la Sicilia, un amore per grandi linee ricambiato nonostante sotto il suo regno la fiscalità fosse altissima per rendere l’amministrazione più efficiente e per realizzare le grandi opere pubbliche che ne arricchirono l’aspetto architettonico.

Nel Liber Augustalis, leggi emanate nel 1231, egli stabilì che tutte le cause civili e penali dovessero concludersi nel giro di tre mesi, pena la decadenza del giudice, ammise le donne all’eredità e dette rilevanza penale allo stupro, fino ad allora non considerato reato. Sotto il suo regno Palermo diventò la capitale più importante d’Europa.

Dai cronisti dell’epoca venne coniata per lui una definizione che dopo tanti secoli è ancora ricordata: “Stupor mundi et immutator mirabilis”, lo stupore del mondo e il miracoloso trasformatore.

Nacque a Jesi, nelle Marche, dove sostò Costanza d’Altavilla, figlia del re normanno Ruggero II. Accadde che mentre era in viaggio con il marito Enrico VI e le sue truppe verso il sud dell’Italia alla conquista del Regno di Sicilia, Costanza ad un certo momento dovette separarsi dal marito impossibilitata a proseguire perché in procinto della nascita del figlio. Federico II morirà il 13 dicembre 1250 in Puglia a Castel Ferentino e verrà tumulato nella cattedrale di Palermo.

Francesco di Corato